Dai primi Corrieri a piedi alla posta aerea
Gia' i Greci e i Romani vantavano un servizio postale, ma anche altri popoli prima di loro. Immaginate che la posta esisteva gia' quattromila anni prima di Cristo e precisamente tra i cinesi.
In Egitto un servizio postale funzionava fin dal 1200 a.C., nel Vecchio Testamento si parla di lettere e messaggi inviati da un paese all'altro; ma, da quanto e' dato sapere furono probabilmente i Persiani i veri creatori di un regolare servizio postale.
Certo allora il trasporto non avveniva con i rapidi mezzi di oggi ma perlopiu' mediante corrieri a piedi o a cavallo.
Fra i Persiani i corrieri (chiamati con parola greca "angaroi") avevano il diritto ed il potere di imporre a tutti coloro che incontravano nel loro cammino tutto quello che potesse essere di qualche utilita' per facilitare il loro compito.
Al punto che, non a caso la parola "angheria" e' rimasta in uso per indicare i soprusi proprio perche' i corrieri probabilmente finirono per abusare delle prerogative loro concesse.
Le antiche Repubbliche di Venezia e Genova disponevano di un organizzatissimo sistema postale grazie ai famosi galeoni che consentivano loro di raggiungere tutti i mercati del mondo.
In Italia, con l'affermarsi dei Ducati e delle Contee la posta passo' dall'iniziativa privata allo Stato che inizio' ad organizzare direttamente la rete delle comunicazioni.
Quanto tempo impiega ad arrivare una lettera da Roma a Parigi? Immaginiamo che tra le due capitali occorrevano 106 stazioni dove i Postiglioni potevano cambiare i cavalli (distanziate in media una ventina di chilometri)
Il francobollo invece possiamo dire che sia relativamente giovane. I primi due francobolli furono emessi il 6 maggio 1840 a Londra: essi riproducevano l'immagine della regina Vittoria.
Uno era nero, l'altro azzurro. Il sistema piacque anche agli altri stati che adottarono il sistema che brevemente di diffuse ovunque.
In Italia i primi francobolli apparvero nel 1850. Allora la Penisola era frazionata in tanti piccoli stati che provvidero separatamente a emettere i propri.
Nel Regno Sardo i francobolli recavano l'effigie di Vittorio Emanuele II, nel Lombardo veneto recavano l'aquila Bicipite o la figura di Francesco Giuseppe, a Modena l'aquila Estense coronata, a Parma il giglio Borbonico, nel Granducato di Toscana il Leone Coronato, nello Stato Pontificio lo stemma delle due grandi chiavi incrociate, nelle due Sicilie l'effigie di Ferdinando di Borbono o talvolta la Trinacria.
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